Piove… il bucato affolla lo stendino da parecchi giorni… CORAGGIO!
E’ il momento di ritirare la biancheria…
Così si comincia: prima i calzini, la mia lingerie, poi qualche maglietta, poi… le sue mutande… ci avete pensato?!! la differenza tra il matrimonio e il fidanzamento è che ora gli devi lavare e piegare le mutande!!!
Ma scherzo!!! certo che lo faccio con piacere!
… e proprio mentre piego le sue mutande con amore…
OMMMMIODDDDIOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma di chi sono queste?! queste che con cura ho lavato, steso… che sono state anche tra le mie cose… e che ho carezzato, nel verso di stirarle un pò, con le mie dolci e candide manine… Di chi sono questi mutandoni TAGLIA 5, BIANCHI???
Ciao a tutti!
Siamo appena tornati da un lungo, splendido, incredibile viaggio in Spagna… e senza nemmeno disfare le valigie ci dirigiamo alla volta di Ustica per trascorrere qualche giorno al mare…
Ora, non diciamoci stronzate! Donna baffuta sempre piaciuta e donna pelosa sempre piaciosa! Noi donnine, si sa… è la nostra croce, dopo quindici giorni dall’ultima ceretta il “pelo bastardo” fa capolino… e ce ne sono tre… ma sono neri e crescono sempre dove tu li puoi vedere e (anche se li vedi solo tu) toglierli diventa questione di vita o di morte!!! Non so quante di voi hanno provato la ceretta… ma credo che sia annoverata tra le 10 torture più cruente al mondo! e come dicono in Spagna… QUE DOLOOOOR!!! fatta la prima, non puoi vanificare il tutto usando il rasoio solo perchè i “bastardi” decidono di comparire proprio quando tu non puoi rintracciare l’estetista! E che si fa?!!
Contattata una estetista a Ustica, preso indirizzo, nome, cognome e ora X il mio dolce maritino (che nel frattempo si è divertito a prenderti per il c… con nomignoli del tipo “ciao Chewbacca”, o “ma unni sienti cavuru?!”, ecc. ) mi porta nel luogo dell’appuntamento… ma, prma ancora di avvicinarci al portone, una tenera vocina sussurra (?!?): CHIFFA’ CERCATE A L. ? NO, PERCHE’ SONO IO L.
Perfetto! dice Carlo, quando finisci mi chiami e torno a riprenderti, mi mancherai Chewba!!!
Io, seguo alla lettera le indicazioni della signora: PIGGHIA CHISTA A SINISTRA CA FAZZU LU GIRU E VEGNU.
Così mi trovo davanti ad una graziosa porticina e a questa anziana signora che mi da le indicazioni per la prossima volta: VEDA, LA PORTA SI APRE ACCUSSI’ (movimento della mano) COMU SA VO CHIURIRI, IDDA SI GRAPI.
Ah, ok!
CHISTA E’ LA CUCINA, POSA LA BORSA CA’.
Evvabbene! poso casco e borsa, ma… e se poi mi chiama qualcuno?! no no la borsa me la porto dietro.
VEDA, QUA C’E’ IL BAGNO! ENTRA ENTRA!!!
Ed entro… cosa significa se l’estetista ti fa entrare nel bagno o nello spogliatoio?!! che devi spogliarti perchè tra poco sarai torturata! e così mi tolgo la gonna… ma si, tanto prima iniziamo dal peggio (penso tra me e me): l’inguine… maledetto!!!
La signora, sorpresa, mi guarda e fa: MA CHI SENTE CAVURU SIGNO’?
Caldo?! si, certo, fa caldo… (ma onestamente è altro che mi fa sudare in questo momento…)
CHISTA E’ LA CAMERA DA LETTO… MA SO MARITU QUANNU VENI???
Ma scusi (perchè mi fa vedere la camera da letto?!! è un’usanza paesana che la cliente prima visita la casa e poi si sceglie la stanza in cui essere torturata?!!), forse c’è stato un equivoco, lei è la signora L. che fa cerette????????
NO.
(…)
(…)
(risata isterica)
Immaginate la scena con me in mutande, davanti ad una nonnina che avrà pensato di avere in casa una pazza maniaca che si toglie la gonna senza motivo???
Che sfigato caso di omonimia!!! però che ridere!
trovata finalmente la signora L. giusta, fatta la ceretta, ecco due foto del prima e del dopo.
Approfittando del bel tempo (?) abbiamo deciso di andare a passare il weekend ad Ustica in compagnia di Carlo & Marilena, reduci da una no-stop di festini per il loro matrimonio che farebbero invidia a Santa Rosalia.
Si parte in aliscafo, dal momento che Ustica era invasa dagli esalt…ehm…”cultori” del fitness (le virgolette sono d’obbligo una volta visto le pance che giravano, stile settimo mese).
Questo è la sintesi del mio viaggio in aliscafo, cullato dalle dolci onde del meditarraneo:
Sull’isola ci aspettava mio zio Pino che ci ha accolti a braccia aperte al porto e ci ha fatto accomodare comodissimi nella sua lussuosa limousine, mescendoci del vino in bicchieri di cristallo.
Intanto, sentivo degli strani nitriti, che sembravano provenire dal mio amico Carlo… Il paesaggio bucolico mi ha distolto rapidamente da questa strana associazione di idee.
La sera si è svolta in tutta tranquillità, preparando le attrezzature per le immersioni dei giorni successivi. Finalmente ho potuto recuperare la mia gloriosa muta da rizzaro, lavoro non da tutti compreso.
La mattina successiva, io, Carlo e Marilena siamo andati a fare la prima immersione. Bello, bellissimo.
Ma a questo punto ho cominciato a sentire nitriti a raffica! con la coda dell’cchio ho visto qualcosa che non riuscivo a comprendere… mi sono voltato…e…e…e… non saprei come definire quello che ho visto:
Carlo si è trasformato in un cavallo pazzo impasticcatissimo! Da quel momento in poi non si è fermato più, nonostante Marilena (nella foto) cercasse di domarlo!! IMMERSIONI A RAFFICA!! I poveri ragazzi del diving erano distrutti, non sapevano più come fermarlo. Chiedeva sempre immersioni, ancora, ancora, ancora!!
Ecco alcune immagini che ritraggono Carlo e le sue folli attività:
Ma anche sulla terraferma la situazione era comunque difficile.
Io, Franci, Marilena e lo zio Pino eravamo davvero preoccupati… ma, fortunatamente, dopo 6 immersioni in 2 giorni e mezzo… cominciava a mostrare i primi segni di umanità: